SIAMO PROFESSIONISTI DELLA FORMAZIONE
E UTILIZZIAMO UNA METODOLOGIA UNICA PER FAVORIRE
LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA RELAZIONALE®.

Aiutiamo le persone a migliorare il proprio potenziale. Lo facciamo divertendoci, perché ci innamoriamo dei nostri clienti. Loro ricambiano, divertendosi e apprendendo.

Questo è quello che chiamiamo SORPRENDERE®: sorridere e apprendere.

SIAMO PROFESSIONISTI DELLA FORMAZIONE E UTILIZZIAMO UNA METODOLOGIA UNICA PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA RELAZIONALE®.

Aiutiamo le persone a migliorare il proprio potenziale. Lo facciamo divertendoci, perché ci innamoriamo dei nostri clienti. Loro ricambiano, divertendosi e apprendendo.

Questo è quello che chiamiamo SORPRENDERE®: sorridere e apprendere.

Siamo Fabrizio e Marco, entusiasti della nostra passione. Che ne dici di conoscerci? Leggi i nostri curricula

IL NOSTRO MANIFESTO

È il frutto di quello che abbiamo imparato in tutti questi anni di lavoro sbattendo i nostri testoni pelati contro il muro. Dieci volte.

Nessuna guru-magia, solo lividi.

1

L’Intelligenza Relazionale® è come un deodorante: la usi tu, ma ne beneficiano quelli attorno a te. Usala generosamente.

2

Imparerai più cose in silenzio durante una riunione di un’ora che parlando in dieci. Il problema è che il silenzio sembra debolezza. E allora parliamo. Riempiamo. Diciamo la nostra anche quando la nostra non serve a nessuno. Qualcuno ha detto che chi ascolta possiede, oltre al proprio, anche il cervello degli altri. Il fatto che quel qualcuno si chiamasse Leonardo e non fosse esattamente un idiota potrebbe influenzarti. Vedi tu.

3

Non permettere che i comportamenti degli altri modifichino i tuoi facendoti diventare quello che non ti piace essere: è un potere che non meritano. Succede più spesso di quanto immagini. Qualcuno ti ignora, ti manca di rispetto, si comporta in modo scorretto… e tu, per reazione, inizi a comportarti allo stesso modo. Abbandoni i tuoi modi, il tuo stile e finisci per entrare nel loro. La chiamiamo difesa, ma in realtà è una forma di contagio. Il problema non è quello che fanno loro. Il problema è che ti trasformano in qualcosa che non vuoi. Tu resta come ti piace essere, non unirti al loro club: è già molto affollato e, tra l’altro, la cucina fa schifo.

4

Non ti serve la millesima prova che non capiscono una fava, per smettere di ascoltarli. C’è chi si presenta con 30 anni di esperienza, dimenticando che si può fare la stessa cosa con i piedi per tre decenni di fila. Sono tanti. E parlano forte. Tu continua a fare le cose giuste secondo te. E se ti accusano di presunzione, sappi che è solo perché non sopportano l’idea che tu non abbia bisogno della loro approvazione.

5

I buoni vincono sempredal Vangelo secondo Spider-Man. Comportarsi male sembra una scorciatoia. A volte lo è. Ma le scorciatoie finiscono. E c’è un altro problema: puoi controllare le parole, ma quello che pensi davvero dell’altro — la tua Intima Intenzione — esce fuori lo stesso. Dal tono, dalla faccia, da come ti muovi. Puoi sorridere quanto vuoi, ma se dentro pensi “questo è un idiota”, prima o poi si vede. La gente se ne accorge. Magari non subito, ma se ne accorge. E quando se ne accorge, ti evita. Chi si comporta bene ci mette di più, ma arriva. E quando arriva, ha ancora gente attorno. I buoni vincono sempre.

6

Quando ci sarà un problema, le persone si comporteranno come se fossero in preda a un’amnesia collettiva. Noterai che le possibilità che qualcuno si assuma le proprie responsabilità tendono allo zero. Preparati a vedere più facce innocenti che davanti a un branco di cani quando sono sparite le bistecche dal frigo. “Non è colpa mia” è il loro mantra. Tu comportati diversamente, perché non è sbagliare il punto ma come rimediare il punto.

7

Chi sa solo comportarsi peggio di te ti invidierà. Sarebbe bello pensare il contrario, ma la realtà è questa. A tutti piace chi sa stare con gli altri. Ma invece di chiedersi come fai, rosicano per la consapevolezza di non esserne capaci. Tu lasciali fare. Ma quando scegli chi avere vicino, ricordatene.

8

Riceverai più critiche di un arbitro in una finale di calcio. Qualunque cosa tu faccia. Fischi troppo, fischi poco. Dai il rigore, non dai il rigore. Sarai sempre dalla parte sbagliata per qualcuno. Fai come gli arbitri migliori: fregatene e tira dritto.

9

I mediocri non ti odiano. Ti fraintendono. Quando accogli idee diverse dalle tue, i mediocri non pensano “che persona aperta”. Pensano “quanta ingenuità, adesso gliela metto nel sacco”.

Scambiano l’ascolto per debolezza, la gentilezza per inesperienza, la curiosità per confusione.

È il loro talento più grande: fraintendere.

Non puoi farci molto. Sono come i piccioni: li sfami una volta e tornano in branco, convinti che tu stia aprendo una tavola calda.

Tu non smettere di accogliere, ascoltare, capire. Solo, occhio a chi fai sedere al tavolo.

10

L’autoironia è la crema solare delle relazioni. Senza, ti scotti. E dai pure la colpa al sole. Chi non sa ridere di sé è pericoloso, perché confonde la dignità con la rigidità, l’orgoglio con l’arroganza, la professionalità con l’incapacità di dire: “qui ho fatto una stronzata”.

L’autoironia non è leggerezza. È lucidità. È la capacità di guardarsi allo specchio e dire: “Sì, ho detto una cosa stupida. E no, non serve un team di esperti per rimediare. Basto io”. Chi ce l’ha, è avanti. Chi non ce l’ha, prima o poi si ustiona.

 

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